The Manzoni, il ristorante per appassionati gourmet

da | 21 Nov 2022 | Locali, Moda, Ristoranti

The Manzoni, il ristorante per appassionati gourmet, golfisti, moda, design e teatro

Al numero 5 di Via Alessandro Manzoni a Milano, la via intitolata ad uno dei capisaldi della letteratura italiana ha aperto meno di un anno fa il ristorante The Manzoni.

Siamo a pochi passi dal Teatro La Scala, in un luogo che accoglie fino a tarda sera coloro che dopo aver appagato la loro sete di cultura e passione per l’opera passano piacevolmente a quell’appagamento dei sensi meno cerebrale ma pur sempre nobile, ancor più se vissuto in un contesto armonioso di estetica e piacere.

The Manzoni si trova all’interno dello show room aperto nel 2019 dal  designer inglese Tom Dixon come  prima sede europea fuori dalla Gran Bretagna. Al The Manzoni tutti gli oggetti di Interior come sedie, tavoli, quadri, illuminazione si possono acquistare. Realizzati con materiali innovativi ispirati a un lifestyle moderno  sono la cornice perfetta per il giovane ristorante, che ha fatto breccia nel cuore del pubblico milanese gourmet e modaiolo.

Colpiscono un occhio attento le lampade a sospensione del locale by Tom Dixon. Come  Spring una serie di tre ciondoli composti da strisce di acciaio inossidabile disposti come una frusta intorno, oppure le plafoniere Melt Led ,che creano un ipnotizzante effetto di fusione del vetro soffiato a caldo quando accese e un effetto a specchio quando  spente. Anche gli stessi tavoli da pranzo  sono espressione di un design moderno, i tavoli in marmo si alternano con tavoli di sughero.  

Un mix di austerità, eleganza British e di piacevolezza creata dalla musica in sottofondo e dal profumo delle pietanze. In questo contenitore di avanguardia il forte impatto estetico è completamente sostenuto e affiancato dalla cucina proposta al The Manzoni.

Giuseppe Daniele Chef The Manzoni
Giuseppe Daniele Chef The Manzoni
Gabriele Fiorino Sous Chef at The Manzoni Milano
Gabriele Fiorino Sous Chef at The Manzoni Milano

La cucina

Giuseppe Daniele è l’ executive chef che si porta un bagaglio di esperienze fatte all’interno di cucine prestigiose come quelle di Antonio Guida, alla guida del ristorante Seta (due stelle Michelin) all’interno del Mandarin Oriental di Milano, o di Niko Romito al Bulgari e Luigi Taglienti (Lume).

Gabriele Fiorino, suo secondo che ha lavorato con lui al Mandarin e arriva da esperienze internazionali di prestigio tra cui il Comers 24 a Barcellona ( 2 stelle Michelin) e Halit Gajda, panificatore e pasticciere ex Ratanà by Battisti conosciuto da Lume

I piatti

A pranzo c’è una proposta “business” che cambia tutti i giorni, diversamente dalla cena con menù degustazione e a la carte, quest’ultima valida anche nella cena “dopo teatro” fino alle 23

È possibile optare per il menu degustazione che insegue la stagionalità dei vegetali come carciofi, asparagi, zucca  oppure scegliere a la carte, e concedersi un classico italiano con piccole varianti, come il risotto giallo in cui il midollo viene scottato, oppure la cotoletta alla milanese ma senza osso.

Il benvenuto è una focaccia genovese, servita con olio di Puglia, e origano calabrese ; grissini con grano arso arso pugliese;  pane a lievito madre con farina siciliana

Il menù autunnale è caratterizzato da sapori decisi, colori forti, equilibrio di sapidità grazie al sapiente utilizzo degli ingredienti.

Un menù che viene intitolato Magnete per l’ attrazione alle portate descritte e la sublimazione nel gustarle. Il magnetismo è un concetto assoluto dove vibra il mistero e si percepisce la seduzione. 

È un menù che fa trasparire coraggio e grinta, oggi indispensabili in una cucina che vuole stupire anche con ricette familiari.

Ad attrarre un pubblico fedele e in costante aumento, da fare ormai ogni sera il “fully booked” non è solo il menù Magnete, ma l’atmosfera che regna in questo spazio sperimentale, vibrante, positiva, che fa ben sperare in un futuro della ristorazione capace di adattarsi ai cambiamenti, consapevole, colta ma anche giocosa.

Tra i piatti semplici  in apparenza c’è la zucca al cartoccio servita, con crema al parmigiano senza grasso e tartufo nero, 

Due primi imperdibili ravioli del plin con ripieno di faraona e champignon serviti su crema di nocciola 

Il risotto con astice e caviale, mantecato con burro di Normandia e burro acido, artigiano e succo di limone, il colore rosso è dato dal brodo di carapace di astice e scampi. Un piatto che da solo vale una cena al The Manzoni.

Tra i secondi segnaliamo il capriolo tenerissimo con jus di cacao,  polenta fritta e spugnole che nascondono un cuore di foibe gras. Il galletto ripieno alla cacciatora, concepito come “il piatto della domenica” in versione gourmet, con una farcitura di olive, peperoni, pomodori secchi, pan grattato, pollo, capperi, aglio. Servito su una crema di peperoni arrosto in ricordo della nonna calabrese. E poi il piatto che rappresenta un punto di arrivo e inizio per lo Chef: la Lepre a La Royale.

Gli stessi dolci in carta sono meritevoli di attenzione il predessert è  un sorbetto di cetriolo, crema di agrumi e animelle fritte su zucchine trombetta marinate agli agrumi. Il cremoso al pistacchi con gelato alla ricotta ricoperta da una gelatina di barbabietola, viene cosparso di una spruzzata di  gin al basilico.

The Manzoni propone tutti i giorni un business lunch à la carte con un antipasto, un primo o un secondo a 30 euro

The Manzoni – Via Alessandro Manzoni 5 – Tel 02 89094348

Testo di Alessandra Fenyves

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