PALERMO (ITALPRESS) – “Il protocollo d’intesa con la Chiesa siciliana è un incentivo a fare di più contro la mafia e confermare l’intervento della Chiesa stessa contro attività simboliche, come il divieto di far passare le processioni sotto le case dei boss o di far celebrare i funerali dei mafiosi”. Così il presidente della Commissione antimafia Antonello Cracolici, a margine della presentazione all’Ars della relazione sull’attività del suo ufficio a un anno dall’insediamento. “Come Papa Wojtyla anche Papa Francesco ha voluto far passare l’impegno della Chiesa tutta contro i mafiosi – prosegue Cracolici -. I siciliani hanno saputo reagire alle stragi del 1992, ma c’è bisogno che le istituzioni siano fisicamente presenti anche con le loro divise: in tantissimi Comuni della regione non esiste la videosorveglianza e questo è gravissimo“. xd8/vbo/gtr
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