PALERMO (ITALPRESS) – A Palermo le “Vampe” di San Giuseppe sono state occasione di gravi incidenti, facendo registrare vere e proprie scene di guerriglia urbana con persone, in prevalenza giovani e minorenni, che lanciavano bottiglie e oggetti contro le forze dell’ordine in assetto antisommossa. Le indagini hanno portato alla denuncia di 18 palermitani. I quartieri dove maggiormente sono state riscontrate cataste abusive pronte per l’accensione, sono stati: Zen, Brancaccio, Oreto, Zisa – Borgo Nuovo, piazza Sant’Anna al Capo, Kalsa e Ballarò. Decine sono stati gli interventi preventivi effettuati dalle forze di polizia che hanno interessato numerosi accatastamenti, scongiurando danni ancora più gravi, rispetto agli incidenti che si sono registrati. Tra gli interventi “preventivi” quelli effettuati a Bonagia, dove i poliziotti sono intervenuti per la rimozione di una ingente quantità di legna accatastata nei pressi di una scuola, a breve distanza da un appezzamento di terreno incolto e caratterizzato da alta e fitta vegetazione. Nella zona Oreto una catasta è stata rimossa dalla superficie di un grosso spiazzo, non distante da un’area condominiale. Legna pronta ad ardere e, poco distante, legna ben nascosta all’interno di viottoli poco frequentati, è stata trovata nei pressi di parcheggi limitrofi all’ospedale “Civico”. Infine, in zona Montepellegrino, non distante dall’Istituto Alberghiero, è stata smantellata una discarica di legna, anche in questo caso, pronta all’accensione. Alla vigilia della festività si sono registrati momenti di tensione nei quartieri della Kalsa, Ballarò/Albergheria e in piazza Sant’Anna al Capo. In queste zone, le forze di polizia hanno incontrato la resistenza più ostica e sono state costrette a scendere in assetto antisommossa. “Accorgimenti resi necessari – fanno sapere dalla Questura – dall’ostilità di chi aveva accatastato legna, era riuscita a dare fuoco e cercava di respingere l’intervento dei poliziotti e dei vigili del fuoco con il fitto lancio di sassi, bottiglie, suppellettili varie ed in alcuni casi cassonetti e bombe carta”.
Avviate le indagini, per gli scontri registrati in piazza Sant’Anna al Capo, alla Kalsa e Ballarò/Albergheria, sono state identificate 25 persone, 18 delle quali sono state denunciate, tra queste 14 minorenni. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di danneggiamento aggravato, getto pericoloso di cose, incendio, resistenza, accensione di fuochi pirotecnici, accensione di bombe carta e petardi.
“Il monitoraggio investigativo – sottolineano dalla Questura – ha restituito un quadro allarmante delle condotte degli indagati, che sono risultati essere organizzati in modo quasi militare, in previsione di possibili scontri con le forze dell’ordine: dalle immagini è stato possibile, infatti, notare una rigida divisione dei ruoli tra chi era destinato a lanciare sassi, bottiglie ed oggetti contundenti, chi aveva il compito di accendere le vampe con bottiglie piene di liquido inffiammabile e chi riforniva i facinorosi di bottiglie e sassi, trasportandole in motorino ed approvvigionando le prime linee degli scontri”.
A conclusione degli scontri, gli investigatori hanno registrato il ferimento di 3 poliziotti e 1 carabiniere, il danneggiamento di una volante della Polizia di Stato, una Fiat Punto e un’auto-radio dei Carabinieri, un Iveco Daily della Guardia di Finanza, tre mezzi dei Vigili del Fuoco e due mezzi della Polizia Municipale. vbo
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