ROMA (ITALPRESS) – Se la trattativa per i diritti tv non dovesse chiudersi “entro l’estate, a settembre partiremo con le attività di preparazione della nostra offerta di contenuto”. Parola di Luigi De Siervo, ad della Lega Serie A, intervenuto a “La politica nel pallone” su Rai Gr parlamento. “L’obiettivo della Lega Serie A è che la vendita dei diritti per il prossimo triennio, quadriennio e quinquennio, abbia un valore per singolo anno superiore a quello attuale. L’ultima vendita ha portato ricavi per 927 milioni alla Lega Calcio per la Serie A e circa 50 per la Coppa Italia, il nostro obiettivo è alzare entrambi questi valori e quindi superare il muro di 1 miliardo – ha spiegato De Siervo – Siamo in una fase conclusiva del processo di trattativa privata che si chiuderà entro fine mese, con l’obiettivo sempre primario di vendere nella maniera migliore possibile. Se però così non fosse abbiamo pronta un’attività di autogestione dei diritti”. La Lega Serie A, infatti, “nei prossimi 12 mesi preparerà la sua uscita sul mercato. Se non si trovasse il punto di sintesi tra i soggetti in corsa, avremo modo di preparare un’offerta di contenuto sorprendente, una situazione all’inizio complessa ma che ci renderà poi autonomi. Si tratta di uno sforzo imprenditoriale importante per lanciare un progetto unico e avere un rapporto diretto con i nostri tifosi”, ha aggiunto ancora l’ad della Lega Serie A. L’interesse dell’Arabia Saudita per il calcio “è fisiologico”, ha detto poi De Siervo. “Si tratta di Paesi importanti che daranno un contributo alla crescita della leadership del calcio nel mondo. E’ normale che avendo le risorse provino a colmare il gap, ma parliamo di un numero limitato di calciatori. Per i singoli club credo sia un vantaggio perchè in alcuni casi alleggeriscono i bilanci di alcune squadre, e molti di questi paesi guardano all’Italia come paese più performante, e questo è un riconoscimento al nostro Paese”. E proprio in merito al calcio italiano De Siervo, congratulandosi con gli azzurrini U.19 campioni d’Europa ha concluso: “Abbiamo giocato tre finali europee e oggi abbiamo la conferma che il calcio italiano è vivo e pronto a sfornare talenti come 20 anni fa. Dobbiamo avere la consapevolezza che è stato fatto un lavoro serio. Il sistema Italia è un sistema sano, che produce talenti. Chi gioca in Italia cresce e questo è il motivo per cui i calciatori che fanno bene nel nostro campionato diventano oggetto di attenzione da parte delle altre squadre”.
– foto LivePhotoSport –
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