ROMA (ITALPRESS) – Si è chiuso a Roma il XXXVII Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva Italiana, dal titolo “Età biologica, età anagrafica 2.0. Una longevità in salute”. La tre giorni scientifica si è svolta di fronte a una platea di oltre 3.000 medici che hanno affollato le sale dell’Hotel “Rome Cavalieri” per assistere alle relazioni di alcuni dei maggiori luminari della comunità scientifica. “Un grande successo soprattutto in termini di partecipazione con 3.000 medici che dalle 7.30 del mattino e fino alla sera hanno assistito alle relazioni dei più importanti relatori internazionali di aggiornamento di quelle che sono le novità in campo biologico e di medicina dello sport. Dal punto di vista istituzionale è evidente che la presenza dei ministri Bernini, Schillaci e Abodi ha dato risalto e un recepimento di quelle che sono le possibilità che la medicina dello sport può mettere a disposizione del Sistema Sanitario Italiano, certamente la Fmsi offre al sistema socioeconomico del nostro Paese un’opportunità straordinaria”, le parole di Maurizio Casasco, presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana.
Neuroscienze, biologia dell’invecchiamento, genetica ed epigenetica, nutrizione, cardiologia: sono questi i grandi temi trattati dai massimi esperti del panorama scientifico e accademico internazionale che hanno esaminato l’esercizio fisico in tutti gli aspetti, dalla ricerca all’applicazione clinica, quale più efficace strumento di prevenzione primaria, secondaria e terziaria. “Credo che sia importante per la lotta alle patologie non trasmissibili e questo dà la possibilità all’Italia di primeggiare con un progetto che riguarda la medicina dello sport che in questo momento è ai vertici mondiali. Questa è una grande opportunità che riguarda diversi aspetti come l’età pensionabile, l’affidamento dei muti, le polizze vita, tutto il nostro sistema e il welfare aziendale; è una grande novità mettere a disposizione queste conoscenze sviluppate ai massimi livelli affinchè possano essere messe a disposizione di tutta la nazione per far entrare la scienza e la medicina in quello che può essere il progetto economico e sociale per la lotta alle patologie non trasmissibili”, ha sottolineato Casasco.
Nell’ultima giornata di lavori, poi, sono stati presentati anche i nuovi protocolli cardiologici per l’idoneità allo sport agonistico (Cocis), il cui aggiornamento è stato ancora una volta frutto del lavoro coordinato dalla Fmsi insieme alla Sic Sport, che attestano a loro volta il primato internazionale del modello italiano a livello scientifico e medico-legale, la cui applicazione ha contribuito alla riduzione delle morti improvvise da sport nel nostro Paese rispetto al resto del mondo.
– Foto spf/Italpress –
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